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Storia di Marina di Camerota

Le origini e le tradizioni di Marina di Camerota

Nel diciassettesimo secolo, sul Capo degli Infreschi, c’era un piccolo insediamento abitativo identificato con il nome di Marina di Linfreschi. All’inizio era solo una manciata di case abitata da pescatori e contadini assegnati alle fortificazioni costiere, ma a un certo punto l’abitato iniziò ad espandersi accogliendo genti provenienti dalla costa sorrentina e amalfitana.
Fu verso la metà dell’ottocento che il paese sul litorale, cresciuto intorno alla chiesa dedicata a San Domenico, prese il nome di Marina di Camerota.
Il cuore del paese ha mantenuto l’aspetto dell’antico borgo marinaro, presentandosi ai turisti pittoresco e suggestivo come in poche altre località della costa. Il centro storico è un intreccio di vicoli, che si trasformano in scalinate e ponti, incrociandosi nella piazza della chiesa per proseguire fino al lungomare.
Ed è in questi vicoli che si svolgevano le attività quotidiane: sotto arcate e voltoni si riunivano le donne per cucire o ricamare, intrecciare i canestri o il libano, una corda vegetale utilizzata in marina e dai pescatori. Sui vicoli si aprivano gli ambienti nei quali si cucinava, si mangiava, si lavoravano per la conservazione il pescato e i prodotti dell’orto.